Intelligence Economica e Guerra dell’Informazione: riflessioni e prospettive

lentepubblica.it • 7 Febbraio 2017

intelligence-economicaIntelligence Economica e Guerra dell’Informazione: un saggio di recente pubblicazione può aiutare a capire meglio come funzionano.

 


L’intelligence economica è una disciplina di studio dalle molte ambizioni, che ha tratto impulso dagli sviluppi degli scambi globali a seguito della fine della divisione politica in blocchi del Pianeta, dei progressi nelle tecnologie informatiche e delle telecomunicazioni.

 

L’information warfare (IW) o guerra dell’informazione, invece, è una metodologia di approccio al conflitto armato, imperniato sulla gestione e l’uso dell’informazione in ogni sua forma e a qualunque livello con lo scopo di assicurarsi il decisivo vantaggio militare specialmente in un contesto militare combinato e integrato.

 

Come si può trovare l’orientamento nella giungla di queste materie senza perdersi?

 

A cercare la risposta a queste domande è il saggio, di recente pubblicazione, intitolato “Intelligence economica e guerra dell’informazione – Le riflessioni teoriche francesi e le prospettive italiane“.

 

Il saggio è pubblicato presso la casa editrice Rubbettino nella collana universitaria “Centro di documentazione scientifica sull’intelligence”, collana voluta da Francesco Cossiga e diretta da Mario Caligiuri, direttore del Master di intelligence presso l’Università della Calabria.

 

Al centro del libro il nodo centrale verte sull’esigenza di un’efficace attività di intelligence economica in grado di sostenere i processi decisionali pubblici e privati: esigenza stata avvertita da tutti i grandi Stati. Queste Nazioni si sono dotate di un apparato di intelligence economica a sostegno delle politiche economiche, tecnologiche e monetarie che devono svolgere.  Il paese che più di ogni altro si è interessato allo sviluppo della nuova disciplina è stato la Francia.

 

Gli autori del saggio sono: Giuseppe Gagliano, Laris Gaiser e Mario Caligiuri. Il saggio è diviso, dunque, in tre parti, analizzando rispettivamente i concetti di guerra economica e intelligence economica; l’esperienza nel contesto dell’intelligence maturata dalla Francia per proporre riforme nell’ambito dell’intelligence italiana; e il ruolo determinante che l’intelligence economica e la guerra della informazione hanno svolto – e svolgono – nella competizione economica fra Stati.

 

Giuseppe Gagliano è presidente del Cestudec (Centro Studi Strategici Carlo De Cristoforis) e collabora con la Società italiana di Storia militare, il Centro de Estudos em Geopolítica e Relações Internacionais, il Centre Français de Recherche sur le Renseignement, il Research Institute for European and American Studies and Modern Diplomacy. Ha pubblicato: Guerra psicologica, disinformazione e movimenti sociali (Aracne, 2012), Guerra economica e intelligence (Fuoco, 2013), Intelligence Economica, Saggio sulle moderne tecniche di strategia d’impresa (Fuoco, 2013), La Geoeconomia nel pensiero strategico francese contemporaneo (Fuoco, 2015), Stato, potenza e guerra economica (Fuoco, 2016).

 

Mario Caligiuri è professore di prima fascia all’Università della Calabria, dove dirige il Master in Intelligence, promosso nel 2007 con Francesco Cossiga. È stato tra i primi a introdurre lo studio scientifico dell’intelligence negli atenei italiani. Tra i suoi ultimi volumi, Intelligence e Scienze umane. Una disciplina accademica per il XXI secolo (Rubbettino, 2016) e Cyber Intelligence. Tra libertà e sicurezza (Donzelli, 2016).

 

Laris Gaiser è senior fellow al Centro studi Globis dell’Università della Georgia (Usa), membro dell’Italian Team for Security, Terroristic Issues & Managing Emergencies presso l’Università Cattolica di Milano e docente di geopolitica e geoeconomia all’Accademia Diplomatica di Vienna. In passato ha presieduto l’Università Euromediterranea (Emuni). Tra i suoi ultimi volumi, Intelligence Economica (Aracne, 2015) e Economic Intelligence and Global GovernanceReinventing States for a New World Order (Il Cerchio, 2016).

 

 

Fonte: articolo di redazione lentepubblica.it
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