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Reddito di Cittadinanza 2019, bonus assunzioni: i chiarimenti dell’INPS

lentepubblica.it • 13 Novembre 2019

reddito-cittadinanza-2019-bonus-assunzioniVia libera alla fruizione del bonus sulle assunzioni dei beneficiari di reddito di cittadinanza. A breve sarà infatti  disponibile online il modulo di domanda.


Reddito di Cittadinanza 2019, bonus assunzioni: i chiarimenti dell’INPS arrivano con il messaggio dell’8 novembre 2019, n. 4099.

Questo messaggio dell’Istituto segue la circolare n. 104 del 19 luglio 2019.

All’interno di questa circolare sono state infatti  fornite le indicazioni per l’applicazione dell’incentivo all’assunzione di percettori del reddito di cittadinanza.

Questo bonus, ricordiamo, è previsto dall’articolo 8 del decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2019, n. 26.

Reddito di Cittadinanza 2019, bonus assunzioni

Sciogliendo la riserva della circolare sopra citata nel Messaggio l’INPS rende noto che sul sito internet www.inps.it, nella sezione “Portale delle Agevolazioni”, entro il 15 novembre 2019 sarà reso disponibile il modulo di richiesta dell’agevolazione.

In cosa consiste questo modulo di richiesta?

Va detto che il modulo è per l’appunto denominato SRDC – Sgravio Reddito di Cittadinanza – art. 8 del d.l. n. 4/2019.

Infatti sarà compito del datore di lavoro interessato per accedere all’incentivo inviare la domanda telematica per il riconoscimento dell’agevolazione. Nonché sarà suo compito indicare anche la determinazione dell’importo e della durata.

Inoltre si ribadisce, come già indicato nella circolare n. 104/2019, che l’INPS, una volta ricevuta la domanda telematica, mediante i propri sistemi informativi centrali:

  • verificherà preventivamente che il datore di lavoro abbia comunicato la disponibilità dei posti vacanti (vacancy) alla piattaforma digitale dedicata al Rdc presso l’ANPAL;
  • e calcolerà l’ammontare e la durata del beneficio spettante in base alle informazioni sul Reddito di cittadinanza in suo possesso e in base all’ammontare dei contributi previdenziali e assistenziali a carico del datore di lavoro e del lavoratore dichiarati nella richiesta;
  • e consulterà, qualora ricorrano le condizioni previste dal Regolamento (UE) n. 1407/2013, il Registro nazionale degli aiuti di Stato per verificare che per quel datore di lavoro vi sia possibilità di riconoscere aiuti de minimis;
  • infine fornirà un riscontro di accoglimento della domanda, contestualmente elaborando il relativo piano di fruizione qualora risulti che:
    • il datore di lavoro abbia comunicato la disponibilità dei posti vacanti (vacancy) alla piattaforma digitale dedicata al Rdc presso l’ANPAL;
    • e il lavoratore sia percettore del Rdc;
    • infine vi sia sufficiente anche capienza di aiuti de minimis in capo al datore di lavoro.

A questo link il testo completo del Messaggio INPS.

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Fonte: articolo di redazione lentepubblica.it
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