Stabilizzazioni Poste Italiane 2020: arriva l’accordo con i Sindacati

lentepubblica.it • 30 Luglio 2020

stabilizzazioni-poste-italiane-2020Stabilizzazioni Poste Italiane 2020: alla fine dopo un’intensa trattativa c’è l’accordo con i Sindacati.


L’accordo è infatti frutto della negoziazione dei sindacati portato a casa nonostante la delicata situazione economica nel paese dopo la pandemia covid: Slp Cisl, Slc Cgil, Uilposte Uil, Failp Cisal, Confsal Com Fnc e Ugl com.ni.

Ecco i dettagli dell’importante accordo tra le OO.SS di categoria e Poste Italiane, che mette il sigillo all’accordo sulle Politiche Attive del Lavoro siglato nel 2018.

Stabilizzazioni Poste Italiane 2020: l’accordo

L’accordo consentirà la realizzazione di 1700 Stabilizzazioni:

  • di cui 200 destinate ai Centri di Rete
  • 592 assunzioni di OSP e 650 Specialisti Finanziari
  • 755 sportellizzazioni
  • e 1440 trasformazioni part time-full time.

Completano il quadro le 920 disponibilità in termini di mobilità su entrambe le Divisioni.

Inserito un correttivo importante sul meccanismo di ripartizione al 50% sulle conversioni e 50% sulla mobilità. Che prevede, nelle province in cui si evidenzi l’impossibilità di attivazione completa di una leva, il trascinamento, di default, dell’equivalente disponibilità sulla restante leva; quanto innanzi al fine di massimizzare i risultati ed evitare inopportune dispersioni di azioni.

Coinvolte attivamente nella dinamica, per la prima volta, le strutture della Digital Tecnology Operations (ex COO), a conferma delle attenzioni rivolte su un settore strategico, a forte spinta tecnologica e dalle enormi potenzialità.

Concordato, per fine anno, un incontro di verifica sull’intero processo, con eventuale possibilità di ulteriori implementazioni, qualora se ne ravvisasse la necessità, per il tramite di una manovra straordinaria, al pari di quanto realizzato nel 2019.

Con l’intesa odierna si chiude, come già anticipato prima, il periodo di vigenza dell’accordo madre, condiviso nel giugno del 2018.

 

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Fonte: articolo di redazione lentepubblica.it
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