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Legambiente: il monitoraggio di Goletta dei Laghi 2015

lentepubblica.it • 15 Luglio 2015

lago-MaulazzoI laghi costituiscono una risorsa ambientale, culturale ed economica preziosa fatta di luoghi e paesaggi incantevoli che non hanno nulla da invidiare alle nostre più famose località marine. Eppure il peso ecologico e turistico dei laghi è spesso sottovalutato e il loro ecosistema unico e delicato minacciato da inquinamento, illegalità, speculazioni edilizie.

 

Dal 14 giugno al 19 luglio, Goletta dei Laghi, la campagna di monitoraggio e informazione di Legambiente sullo stato di salute degli ecosistemi lacustri, viaggerà per denunciare e indagare sulle maggiori criticità che insidiano i laghi italiani. Il tour si snoderà attraverso 9 regioni toccando 14 laghi, un’occasione per parlare di turismo di qualità e di economia sostenibile, per incentivare le strutture ricettive a una gestione ecocompatibile delle loro attività, per promuovere politiche di salvaguardia delle coste e della biodiversità.

 

Undici tappe, dieci regioni attraversate, oltre cento punti campionati, decine di iniziative promosse.

 

Dopo oltre un mese di viaggio si è conclusa la nona edizione della Goletta dei Laghi, la campagna nazionale per la salvaguardia dei bacini lacustri italiani. Un patrimonio di biodiversità e una fonte di sviluppo sostenibile a cui la Goletta si è dedicata con il monitoraggio dello stato di salute delle acque, l’attenta valutazione della gestione del territorio, la promozione di azioni di valorizzazione degli ecosistemi lacustri e la denuncia delle criticità.

 

Lungo l’itinerario la Goletta ha acceso i riflettori su molti dei problemi che minacciano i bacini lacustri e le acque interne: dalla cementificazione delle coste, di cui sono un triste esempio molti laghi settentrionali come l’Iseo e il Garda, ai paventati progetti impattanti frutto di una visione insostenibile del turismo, come la possibile realizzazione del comprensorio sciistico più grande del Sud Italia sui laghi Arvo e Cecita in Calabria. E ancora l’impatto delle attività agricole, come sul lago di Como, e quello delle attività industriali per i quali è necessario un monitoraggio costante, come deve accadere per il lago Pertusillo in Basilicata. Ad aggravare la situazione, il diffuso disinteresse degli enti preposti. Nel caso della Sicilia la mancata applicazione in oltre tredici anni delle norme a tutela delle acque interne è valsa alla Regione la consegna della Bandiera Nera.

 

Ma sono stati molti anche gli elementi raccolti per dimostrare come i laghi possano diventare modelli di gestione virtuosa dei territori, capaci di attirare turismo sostenibile grazie alle bellezze naturali. Una ricchezza testimoniata dalle numerosissime Zone a Protezione Speciale e Siti di Interesse Comunitario in cui sono inseriti. Veri e propri presidi ecologici, come per esempio i Pantani di Lentini e Gelsari in Sicilia, il lago di Vico nel Lazio, il lago di Porta in Toscana, i bacini della Sila in Calabria

Fonte: Legambiente
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