Decreto Coronavirus: le assenze dei Dipendenti Pubblici saranno coperte

lentepubblica.it • 25 Febbraio 2020

decreto-coronavirus-assenze-dipendenti-pubbliciEcco le principali misure indicate dal Governo per il contenimento dei focolai di coronavirus in Lombardia e Veneto. Tra queste norme speciali anche per il Pubblico Impiego.


Decreto Coronavirus: le assenze dei Dipendenti Pubblici coinvolti dal momento concitato saranno giustificate. Questa è una delle misure principali che il Governo ha emanato per fronteggiare il Coronavirus.

Già in questi giorni la questione pubblici uffici era stata al centro del dibattito.

Aveva, in particolare, scatenato la diatriba la necessità di portare le mascherine nei Pubblici Uffici oppure no.

Adesso queste misure, tra le altre, dovrebbero servire a contenere la situazione del contagio.

Decreto Coronavirus: le assenze dei Dipendenti Pubblici

Nello specifico si prevede  una norma per tutelare i dipendenti pubblici assenti per la chiusura dei loro uffici. Il problema si pone, più che per chi per abita o lavora nelle zone “rosse” soggette a quarantena, soprattutto per gli uffici pubblici in altre aree che sono stati chiusi o limitati per decisione delle amministrazioni.

Il Dipartimento per la Funzione Pubblica ha diffuso il documento ufficiale sulle disposizioni per la PA.

La norma potrebbe poggiare sulla distinzione fra “malattia” individuale, e quarantena. In questo caso il concetto di “quarantena” sarebbe inteso infatti come evento collettivo, per tutelare le assenze incolpevoli dei dipendenti pubblici.

Questa è una diretta conseguenza delle disposizioni dell’art.1, in cui si cita come precetto la chiusura o limitazione

  • dell’attività degli uffici pubblici,
  • degli esercenti attività di pubblica utilità e servizi pubblici essenziali di cui agli articoli 1 e 2 della legge 12 giugno 1990, n. 146, specificamente individuati.

La Funzione pubblica sta già lavorando una direttiva per tutte le Pa, con una serie di istruzioni per incentivare il lavoro a distanza.

In questa direzione, comunque, si muove già il Decreto all’art.3, che sotto la voce “Applicazione del lavoro agile“, dispone che questa modalità di lavoro è applicabile in via automatica ad ogni rapporto di lavoro subordinato nell’ambito di aree considerate a rischio nelle situazioni di emergenza nazionale o locale nel rispetto dei principi dettati dalle menzionate disposizioni e anche in assenza degli accordi individuali ivi previsti.

Ricordiamo infine che le misure di contenimento già previste nel decreto-legge non si applicano al personale sanitario e al personale delle Forse armate, dei nuclei regionali N.B.C.R. del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco, nonché delle Forze armate, nell’esercizio delle proprie funzioni.

Le altre misure in breve

Oltre a queste disposizioni riguardante i pubblici uffici sono altre, in sintesi, le disposizioni molto importanti contenute nel Decreto.

In maniera particolare l’art.1 contiene disposizioni specifiche sulle misure di contenimento e sulla gestione adeguata dell’emergenza, tra le quali:

  • divieto di allontanamento dal comune o dall’area interessata da parte di tutti gli individui comunque presenti nel comune o nell’area;
  • divieto di accesso al comune o all’area interessata;
  • sospensione di manifestazioni, di eventi e dei servizi educativi dell’infanzia e delle scuole di ogni ordine e grado, nonché della frequenza delle attività scolastiche;
  • infine la sospensione delle attività lavorative per le imprese, a esclusione di quelle che erogano servizi essenziali e di pubblica utilità.

Le disposizioni di questo decreto sono già entrate in vigore dalla data odierna e sono efficaci per quattordici giorni, salva diversa successiva disposizione.

A questo link il testo completo del Decreto.

 

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Fonte: articolo di redazione lentepubblica.it
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