Alcuni chiarimenti sull’aspettativa nel Pubblico Impiego

lentepubblica.it • 20 Agosto 2018

aspettativa-pubblico-impiegoAspettativa nel Pubblico Impiego: alcune indicazioni relative ai motivi e alle condizioni a cui è possibile andare in congedo.


Aspettativa nel Pubblico Impiego. Il dipendente di una pubblica amministrazione che ha bisogno di assentarsi dal lavoro per un lungo periodo, ha diritto a un congedo straordinario, noto come aspettativa non retribuita o anno sabbatico.

L’aspettativa è di fatto una sospensione del rapporto di lavoro in cui, nella maggior parte delle situazioni, il lavoratore non percepisce alcuna retribuzione. Essendo una semplice sospensione, il dipendente conserva il diritto al posto di lavoro pur non effettuando alcuna prestazione, anche per lunghi periodi.

Ricordando che la regolamentazione può cambiare a seconda dei contratti collettivi e degli accordi applicati, ecco in quali casi è possibile ottenere l’aspettativa.

 

I casi principali

 

Il lavoratore, in sintesi, può astenersi dal lavoro e richiedere l’aspettativa per i seguenti motivi:

 

  • Motivi familiari: aspettativa non retribuita per un tempo massimo pari a 12 mesi di durata, da utilizzare in un triennio, e dividendolo massimo in due periodi. Tra i motivi familiari c’è l’aspettativa per figli minori di 12 anni. Non è possibile usufruire di due periodi di aspettativa, anche se per motivi diversi, se non aspettando almeno 4 mesi per i  dipendenti statali o parastatali, e di 6 mesi se dipendenti degli Enti locali.

 

  • Aspettativa per i corsi di dottorato: aspettativa per motivi di studio non retribuita, la cui durata è pari a tutta la durata del corso. Il lavoratore che è stato ammesso a un dottorato di ricerca viene retribuito solo se, oltre ad essere un dipendente pubblico, il dottorato non prevede una borsa di studio.

 

  • Aspettativa per cooperazione o attività umanitarie: periodi superiori ai 4 mesi e inferiori ai 4 anni. Durante questo periodo di aspettativa, i dipendenti pubblici percepiscono gli assegni fissi e continuativi.

 

  • Aspettativa per coniuge o convivente all’estero: aspettativa non retribuita, concessa quando il coniuge lavora all’estero, per una durata che corrisponde a tutto il periodo di permanenza all’estero. Se l’amministrazione pubblica italiana non può trasferire il suo dipendente all’estero, in alternativa può concedere il congedo non retribuito.

 

  • Aspettativa per i dipendenti con particolari condizioni psico – fisiche: riservata a dipendenti con problemi di tossicodipendenza, alcolismo o riabilitativi. Inoltre, per i dipendenti con familiari o conviventi interessati da un programma di riabilitazione, hanno il diritto ad un’aspettativa non retribuita per tutta la durata del progetto.

 

  • Aspettativa per vincitori di concorso: un periodo dove il lavoratore si assenta dal proprio impiego a tempo indeterminato per sostenere il periodo di prova nella nuova amministrazione. Periodo massimo è configurabile pari a 6 mesi.

 

 

Altri casi

 

Inoltre esiste anche l’Aspettativa per avviare un’impresa o un’attività professionale. Si tratta di un congedo non retribuito, previsto dal Collegato Lavoro del 2010, fruibile solo dai lavoratori pubblici, nel caso in cui vogliano avviare un’attività in proprio, professionale o imprenditoriale. Il limite massimo fruibile, a tale titolo, è di 12 mesi nell’intera vita lavorativa.

Infine c’è anche l’aspettativa per volontariato, uno dei pochi casi in cui il lavoratore continua a percepire lo stipendio; il datore di lavoro, infatti, è obbligato a versargli la retribuzione spettante. Salvo poi la possibilità di chiedere il rimborso all’autorità di protezione civile territorialmente competente.

 

Si vuole ricordare che quelli sopra citati sono solo alcuni dei casi più frequenti e comuni.

Per chi volesse approfondire l’argomento e saperne di più riguardo alle situazioni in cui l’aspettativa chiesta dal lavoratore è retribuita, andare al link  https://www.lentepubblica.it/personale-e-previdenza/aspetttiva-retribuita/

Se invece si è maggiormente interessati alle circostanze per cui non è prevista alcuna retribuzione, leggere su https://www.lentepubblica.it/personale-e-previdenza/aspettativa-non-retribuita/

In particolare, se si appartiene al mondo della Scuola o comunque si ha qualche curiosità al riguardo, approfondire nei due seguenti link:

1)  https://www.lentepubblica.it/scuola/aspettativa-non-retribuita-docenti-e-ata/

2) https://www.lentepubblica.it/scuola/aspettativa-scuola/

 

Fonte: articolo di redazione lentepubblica.it
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