Anagrafe canina nazionale: cos’è e perchè è stata istituita

lentepubblica.it • 17 Luglio 2019

anagrafe-canina-nazionaleTutti i proprietari di cani hanno l’obbligo di effettuare l’iscrizione all’anagrafe canina regionale entro il sessantesimo giorno di vita del cane, o entro trenta giorni dall’inizio del possesso non temporaneo se di età superiore ai 2 mesi.


L’anagrafe canina nazionale è un registro, una banca dati necessaria per tenere conto dei cani con microchip o tatuaggio. Essa è alimentata dalle singole anagrafi territoriali, realizzata dal Ministero della Salute in stretta collaborazione con le amministrazioni regionali, che vi riversano i dati locali. L’iscrizione è automatica e a cura dell’amministrazione competente.

 

Il suo scopo

A partire dal 2005 è obbligatorio per tutti i cani avere il microchip. Tale strumento è una capsula biocompatibile, dalla grandezza di un chicco di riso che viene inserito dal veterinario attraverso un’iniezione sottocutanea all’altezza delle scapole del cane. Per i criceti, i pappagalli e tutti gli altri animali domestici, la registrazione presso l’anagrafe è facoltativa.

E’ uno strumento fondamentale per identificare il cane in caso di smarrimento. Infatti il veterinario è in grado, attraverso uno scanner, di leggere il microchip e risalire al proprietario. Questo quindi può avere anche un’ulteriore funzione, ovvero arginare i casi di abbandono del cane.

 

Come funziona

Il veterinario incaricato di munire il cane di microchip ha quindi il dovere di iscriverlo all’anagrafe canina inserendo le varie informazioni sul proprietario e sul cane stesso. Il microchip è dotato di un numero di identificazione univoco di 15 cifre utile per risalire a tali informazioni, quali:

  • Dati del cane: razza, sesso, colore, età;
  • Dati del proprietario: nome, cognome, codice fiscale, indirizzo.

Chi trova un cane smarrito, o abbandonato, digitando il codice a 15 cifre del microchip o quello tatuato, alla Banca dati dell’Anagrafe Animali d’Affezione, può risalire all’anagrafe di provenienza del cane e trovare numeri utili e sportelli a cui rivolgersi per rintracciare il proprietario. E’ possibile effettuare la lettura del microchip, per ottenere il codice, presso i servizi veterinari delle Asl e gli ambulatori veterinari privati muniti dell’apposito lettore.

In caso di smarrimento o di furto del cane, il proprietario deve denunciare l’accaduto ai Carabinieri. Gli verrà rilasciato il modello di denuncia compilato, con cui dovrà poi recarsi all’ASL di riferimento.

 

Quando bisogna registrare il proprio cane

Il microchip e di conseguenza l’iscrizione all’anagrafe canina nazionale è da effettuarsi entro i 60 giorni di vita del cane, pena una multa che può variare da da 78 euro a 233 euro.

 

Morte del cane

In caso di decesso del cane, per qualsiasi causa, il proprietario deve rivolgersi al veterinario. Egli compilerà un documento attestante la morte del cane che va recapitato dal proprietario all’Asl di competenza. Anche qui il periodo di tempo massimo concesso è di 15 giorni dalla morte del cane.

 

Cambio di residenza o proprietario

In caso il proprietario cambi residenza, è necessario che lo faccia subito presente all’Asl di riferimento, per poter modificare la residenza registrata presso l’anagrafe canina. Il periodo di tempo massimo concesso è di 15 giorni dal cambio di residenza, se non si vuole incorrere in una sanzione. Stessa procedura va effettuata in caso di cambio proprietario, per registrare quindi il passaggio di proprietà del cane.

 

Anagrafe felina ed equina

Così come per i cani, anche per gatti esiste una corrispettiva anagrafe, chiamata in questo caso anagrafe felina. Anche se per i gatti non è obbligatorio inserire il microchip, lo diventa nel caso si voglia portare il proprio animale all’estero.
Per potere viaggiare all’estero, infatti, è necessario che il gatto abbia il passaporto europeo che non può essere rilasciatosenza che il gatto abbia il microchip, sia iscritto all’anagrafe felina e abbia fatto le dovute vaccinazioni.

Cavalli,muli e asini invece verranno registrati presso l’anagrafe equina, riservando lo stesso trattamento di quella canina. Ci sono però alcune differenze:

  • In caso di morte il certificato di decesso deve essere presentato all’Asl entro 3 giorni, invece che 15;
  • In caso di smarrimento o furto, il tempo limite per inviare la richiesta è di 7 giorni, invece che 15.

 

Fonte: Redazione lentepubblica.it
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