INPS: accesso solo con SPID da Ottobre, tutto quello che serve sapere

lentepubblica.it • 25 Settembre 2020

inps-spid-da-ottobreINPS: ecco quali saranno le novità riguardanti l’accesso ai servizi previdenziali esclusivamente con SPID a partire da Ottobre.


A partire dal 1° ottobre 2020 l’INPS non rilascerà più PIN come credenziale di accesso ai servizi dell’Istituto. Il PIN sarà sostituito da SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale che permette di accedere ai servizi on-line della Pubblica Amministrazione.

Lo switch-off dal Pin allo SPID sarà preceduto da una fase transitoria, che avrà inizio infatti il 1° ottobre 2020 e nel corso della quale:

  • non saranno rilasciati nuovi Pin agli utenti, salvo quelli richiesti da utenti che non possono avere accesso alle credenziali SPID e per i soli servizi loro dedicati;
  • i Pin già in possesso degli utenti conserveranno la loro validità e potranno essere rinnovati alla naturale scadenza fino alla conclusione della fase transitoria.

Successivamente verrà fissata la data di cessazione definitiva di validità dei Pin rilasciati dall’Inps.

Che cos’è lo SPID?

SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale, è la soluzione che permette di accedere ai servizi online della Pubblica Amministrazione e dei soggetti privati aderenti con un’unica Identità Digitale (username e password) utilizzabile da computer, tablet e smartphone.

L’utilizzo dello SPID è gratuito.

Il sistema prevede tre livelli di sicurezza:

  • primo livello – permette l’autenticazione tramite ID e password stabilita dall’utente
  • secondo livello – aggiunge la generazione di una one time password aggiuntiva
  • e terzo livello – prevede l’aggiunta di uan smart card.

INPS: cosa cambia con lo SPID da Ottobre?

In base al Regolamento eIDAS infatti l’identità digitale Spid (con credenziali di livello 2 o 3) può essere usata per l’accesso ai servizi in rete delle Pa dell’Unione europea.

Lo SPID, infatti, consente agli utenti di interagire con l’Istituto, con l’intero sistema pubblico e con i soggetti privati aderenti. In base al Regolamento eIDAS l’identità digitale SPID (con credenziali di livello 2 o 3) può essere usata per l’accesso ai servizi in rete delle Pubbliche Amministrazioni dell’Unione europea.

Grazie ai vari livelli di autenticazione dello SPID, l’INPS potrà abilitare nuovi servizi che richiedono una maggiore affidabilità nella fase di riconoscimento dell’utente.

Una sola identità che rimpiazza, dunque, i diversi codici esistenti, per entrare via web, senza fare code, nei servizi pubblici ma anche in quelli privati, come le banche ad esempio.

Basta inserire il nome utente e una password composta da minimo otto caratteri, con alcune condizioni:

  • almeno un numero
  • e un simbolo speciale (%, #, $),
  • mai segni uguali consecutivi, sia lettere minuscole che maiuscole.

La password va aggiornata ogni sei mesi.

Che cosa accade ai vecchi PIN Inps?

Per gli attuali possessori di PIN il passaggio allo SPID avverrà gradualmente secondo le istruzioni fornite con la circolare INPS 17 luglio 2020, n. 87, che prevede una  fase transitoria che si concluderà con la definitiva cessazione della validità dei PIN rilasciati dall’Istituto.

I PIN in possesso degli utenti conserveranno la loro validità e potranno essere rinnovati alla naturale scadenza fino alla conclusione della fase transitoria la cui data verrà successivamente definita.

Il passaggio da PIN a SPID non ha effetti sul servizio di PIN temporaneo. Gli utenti che accedono ai servizi INPS attraverso le credenziali SPID, CNS o CIE potranno, infatti, continuare a richiedere il PIN telefonico temporaneo utile per la fruizione dei servizi tramite Contact Center. Attraverso la funzionalità “PIN TELEFONICO” presente su MyInps è possibile scegliere di generare un PIN temporaneo la cui validità può essere di un giorno, una settimana, un mese o tre mesi.

Il PIN dispositivo sarà mantenuto per gli utenti che non possono avere accesso alle credenziali SPID, come i minori di diciotto anni, le persone che non hanno documenti di identità italiana o le persone soggette a tutela, curatela o amministrazione di sostegno, e per i soli servizi loro dedicati. Tutti gli altri utenti dovranno pertanto dotarsi di credenziali di autenticazione alternative al PIN.

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Fonte: articolo di redazione lentepubblica.it
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Fiorella Lozzi
Fiorella Lozzi
26 Settembre 2020 18:16

Ho 81 anni il prossimo gennaio, mi auguro di essere in grado di usare il nuovo metodo per entrare in Inps. Fatemi gli auguri.